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Approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati al 31 dicembre 2025

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025 presentati dall’Amministratore delegato e Direttore generale Antonio Porro.

HIGHLIGHTS

L’esercizio 2025 ha visto il Gruppo Mondadori proseguire il percorso di sviluppo dei core business, con un consolidamento della presenza nell’editoria libraria nonché un rafforzamento del proprio posizionamento competitivo in ambito digitale.

Alla fine dell’esercizio è stato sottoscritto un contratto relativo all’acquisizione di una quota di maggioranza di Edilportale.com (perfezionata a gennaio 2026), un’operazione che ha consentito di confermare Mondadori Digital quale primo editore italiano nei social media e nel digitale, estendendo la propria leadership anche al segmento dell’architettura e del design.

​“Nel 2025 il Gruppo Mondadori ha confermato la solidità del proprio modello di business, registrando un miglioramento della performance economico-finanziaria con ricavi sostanzialmente stabili e un margine in lieve crescita rispetto all’anno precedente”, ha dichiarato Antonio Porro, Amministratore delegato e Direttore generale del Gruppo Mondadori. “Il rilevante flusso di cassa ordinario dell’esercizio è stato un’ulteriore conferma della significativa capacità di generare in modo continuativo le risorse finanziarie necessarie a realizzare le acquisizioni e a garantire una crescente remunerazione degli azionisti.

Nel corso dell’anno – aggiunge Porro – è proseguito il rafforzamento dei nostri core business: da un lato, il positivo andamento delle attività librarie, che hanno registrato crescite delle rispettive quote di mercato, a cui si è unita l’efficienza operativa derivata dal pieno completamento dei processi di integrazione delle realtà acquisite negli ultimi anni; dall’altro, le iniziative avviate nel digitale – nello specifico, la costituzione di Mondadori Digital e l’acquisizione di una quota di maggioranza di Edilportale.com – ci hanno consentito di potenziare la nostra leadership in un settore strategico, ampliando il posizionamento in segmenti digitali verticali ad alto valore. Alla luce dell’andamento dell’esercizio appena concluso e del contesto di riferimento prevediamo di poter registrare anche nel 2026 risultati positivi, con una marginalità stabile al 17% grazie anche alla messa in atto di continue azioni di efficientamento, tra cui il piano di ottimizzazione strutturale recentemente avviato, che andrà a regime su un arco temporale pluriennale”, ha concluso Porro.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2025

I ricavi consolidati dell’esercizio 2025 si sono attestati a 931,6 milioni di euro, in sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente (934,7 milioni di euro nel 2024).

L’EBITDA Adjusted dell’esercizio 2025, pari a 158,2 milioni di euro, ha evidenziato un andamento in lieve crescita (+0,4%) rispetto ai 157,6 milioni di euro del 2024 grazie alla continuativa attività di efficientamento della struttura che ha consentito di confermare la redditività anche in assenza di una crescita dei ricavi.

L’EBITDA reported dell’esercizio 2025 si è attestato a 151,2 milioni di euro, con una contrazione, rispetto all’esercizio precedente, di 3,8 milioni di euro, concentrata nelle aree Libri Trade e Libri Education, a causa di maggiori oneri non ricorrenti, in parte ascrivibili al progetto di migrazione del provider logistico, ed in parte legati alle operazioni straordinarie.

L’EBIT dell’esercizio 2025, positivo per 84,2 milioni di euro, ha mostrato una flessione pari a 7,8 milioni di euro rispetto al 2024, riconducibile, oltre ai fattori già descritti in precedenza che hanno inciso sull’andamento dell’EBITDA, ai maggiori ammortamenti per complessivi 4 milioni di euro, derivanti principalmente dai maggiori investimenti realizzati e dagli effetti puramente contabili del processo di Purchase Price Allocation (PPA) relativo all’allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni.

Neutralizzando le componenti straordinarie, alcune svalutazioni e gli ammortamenti derivanti dalla PPA, l’EBIT rettificato dell’esercizio 2025 si attesterebbe a 101,1 milioni di euro rispetto ai 103,7 milioni di euro dell’esercizio precedente, contenendo quindi il calo a circa 2,6 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte dell’esercizio 2025 è positivo per 75,4 milioni di euro, in contrazione di 8,7 milioni di euro rispetto agli 84,1 milioni di euro del 31 dicembre 2024 anche per effetto, in aggiunta a quanto già indicato, di un peggioramento, di circa 0,8 milioni di euro, del risultato delle società partecipate.

Gli oneri fiscali dell’esercizio 2025 sono pari a 20,5 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 21,7 milioni di euro al 31 dicembre 2024 per effetto del minore risultato ante imposte, nonostante un maggiore tax rate che risente dell’esaurimento di alcune perdite pregresse.

Il risultato netto al 31 dicembre 2025, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 54 milioni di euro, in flessione di 6,2 milioni di euro rispetto ai 60,2 milioni di euro dell’esercizio 2024, nonostante una minore quota del risultato di pertinenza di terzi derivante dalle acquisizioni perfezionate nell’esercizio 2025 relative alla quota residua, pari al 25% del capitale sociale di ALI, nonché di un’ulteriore quota, pari al 24,5%, di Edizioni Star Comics.

Il Risultato netto Adjusted, neutralizzate tutte le poste non ricorrenti, le svalutazioni e gli ammortamenti derivanti dall’allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni (PPA), al netto dei relativi effetti fiscali, risulterebbe pari a 66,5 milioni di euro, in calo di 2,3 milioni di euro rispetto ai 68,8 milioni dell’esercizio precedente (-3,3%).

La Posizione Finanziaria Netta escluso IFRS 16 al 31 dicembre 2025 è risultata pari a -85,7 milioni di euro (debito netto), in riduzione rispetto ai -91,8 milioni di euro al 31 dicembre 2024 grazie alla solida generazione di cassa dell’esercizio e nonostante le attive politiche di investimento, di M&A e di remunerazione degli azionisti.

La Posizione Finanziaria Netta IFRS 16 al 31 dicembre 2025, pari a -174,5 milioni di euro (debito netto), è sostanzialmente stabile rispetto ai -173 milioni di euro del 31 dicembre 2024 e risente dell’attiva politica di apertura di nuove librerie in gestione diretta.

Il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (vale a dire dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte) dell’esercizio 2025, pari a 65,1 milioni di euro (71,3 milioni di euro nell’esercizio 2024), consente di continuare a finanziare la politica di sviluppo inorganica del Gruppo e di remunerare in misura crescente gli azionisti senza compromettere la solidità e l’ulteriore rafforzamento finanziario dell Società.

Al 31 dicembre 2025, il flusso di cassa straordinario è stato negativo per circa 21 milioni di euro, principalmente per effetto degli esborsi, pari a circa 10 milioni di euro, legati al saldo netto di acquisizioni e dismissioni, ai circa 3 milioni di euro di oneri di ristrutturazione e ai circa 3 milioni di euro di costi relativi al rinnovamento dell’headquarter di Segrate.

Di conseguenza, il Free Cash Flow al 31 dicembre 2025 è risultato positivo per 44 milioni di euro.

Nel corso dell’esercizio il Gruppo Mondadori ha infine distribuito dividendi ai propri azionisti per 36,5 milioni di euro (equivalenti a un pay-out del 60% dell’utile netto 2024), in crescita del 17% rispetto a quanto corrisposto nell’esercizio precedente.

Al 31 dicembre 2025 il personale dipendente del Gruppo risulta costituito da 2.231 unità (+4,6% rispetto alle 2.128 risorse del 2024). Neutralizzando l’effetto delle variazioni di perimetro intervenute – vale a dire l’acquisizione nell’area Retail della società MA Retail (titolare di 10 negozi) finalizzata il 1° dicembre 2025 – l’organico evidenzierebbe un incremento del 2% circa rispetto al dato di fine 2024.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 2026

La solidità del modello di business del Gruppo Mondadori e della sua situazione economico-finanziaria consentono di stimare per il nuovo esercizio risultati positivi.

Da un punto di vista strategico, il Gruppo intende proseguire il percorso di rafforzamento e consolidamento della posizione di leadership integrata e diversificata nei core business dell’editoria libraria e del digitale, e di espansione della propria rete Retail al fine di aumentare la copertura sull’intero territorio nazionale.

In particolare:

  • nell’area Libri Trade il Gruppo perseguirà il rafforzamento del proprio posizionamento editoriale, enfatizzando l’identità e la specializzazione delle diverse case editrici nei vari segmenti, attraverso piani che prevedono anche l’ampliamento della propria offerta digitale;
  • nell’area Libri Education proseguirà la focalizzazione sui segmenti più redditizi del mercato dei libri di testo e il consolidamento della propria leadership domestica mediante il costante rinnovo della proposta editoriale – anche alla luce delle Nuove Indicazioni Nazionali – e il percorso di graduale diffusione degli strumenti di Intelligenza Artificiale per garantire un’offerta sempre più innovativa e personalizzata;
  • nell’area Retail proseguirà, da un lato, lo sviluppo selettivo della rete dei negozi diretti – attraverso l’apertura di una decina di nuovi punti vendita – volta a garantire una più capillare copertura del territorio nazionale, dall’altro, la manutenzione della rete esistente – attraverso interventi di restyling – e la crescente focalizzazione sul prodotto Libro, essenziale per enfatizzare l’efficacia nel veicolare al mercato la proposta editoriale del Gruppo;
  • nell’area Digital, il Gruppo si focalizzerà sull’integrazione di Edilportale.com e continuerà il percorso di rafforzamento del proprio posizionamento competitivo mediante lo sfruttamento di opportunità strategiche di crescita attraverso investimenti sia organici volti allo sviluppo delle proprie competenze e della propria offerta sia di crescita per linee esterne.

Dati economici

Gli obiettivi economico-finanziari del Gruppo che seguono sono riferiti al perimetro attuale (Edilportale.com incluso).

Alla luce di quanto precede e del contesto di riferimento, in linea con quanto già comunicato al mercato, per l’esercizio 2026 è ragionevole stimare una crescita low single-digit sia dei ricavi sia dell’EBITDA Adjusted e quindi la conferma di una marginalità stabilmente intorno al 17%, grazie a mirate politiche di pricing sul prodotto Libro nonché a continue azioni di efficientamento in tutte le aree di business: si ricorda infatti che il Gruppo ha recentemente avviato un piano, che andrà a regime su un arco temporale pluriennale, volto a una ottimizzazione strutturale, a rafforzare l’efficienza operativa e a sostenere una crescita profittevole e la generazione di cassa nel medio termine.

Cash Flow e Posizione Finanziaria Netta

Il Gruppo è atteso confermare la significativa capacità di generazione di cassa con un Cash Flow Ordinario nel range di 65/70 milioni di euro.

Shareholder Remuneration Policy

La rilevante generazione di cassa del Gruppo continua a essere destinata alla massimizzazione della creazione di valore, mediante un’attiva politica di investimento nei core business e nei segmenti adiacenti, volta a cogliere opportunità di rafforzamento della leadership del Gruppo, di espansione geografica e/o di ampliamento della propria presenza all’interno della catena del valore del libro.

Tale strategia di sviluppo è affiancata dalla già nota e crescente politica di remunerazione agli azionisti, attraverso la conferma di una Dividend Policy, a valere sui risultati dell’esercizio 2026, che prevede la distribuzione del maggiore tra il 50% del Cash Flow Ordinario per azione e il Dividend Per Share (DPS) dell’anno precedente incrementato del 10% (pari a un Dividend Yield di circa l’8%)[1]: il DPS minimo sarà quindi pari a 16,9 centesimi di euro, vale a dire un ammontare doppio rispetto a quanto distribuito nel 2022 (8,5 centesimi di euro), anno che aveva segnato il ritorno del Gruppo Mondadori alla politica di remunerazione dei propri azionisti.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS AL 31 DICEMBRE 2025

  • LIBRI TRADE

Il 2025 ha visto un andamento negativo del mercato del Libro, con una flessione a valore pari al 2,1%[2]: il trend evidenziato nei primi nove mesi dell’anno (-2%) ha infatti trovato conferma anche nel corso dell’ultimo trimestre (-2,4%).

In questo scenario, le case editrici del Gruppo Mondadori hanno mostrato una sostanziale stabilità nel sell-out a valore (+0,2%) rispetto all’esercizio precedente.

Tale performance è stata resa possibile dalla significativa crescita, pari al 4,5%, che ha caratterizzato l’ultimo trimestre dell’esercizio grazie alla pubblicazione di best-seller quali “L’ultimo segreto” di Dan Brown per Rizzoli che nel 2025 ha venduto quasi 330 mila copie, e “Il cerchio dei giorni” di Ken Follet e di “Cesare” di Alberto Angela per Mondadori.

Grazie a tale performance, il Gruppo Mondadori ha quindi incrementato la propria leadership a livello nazionale con una quota di mercato che a dicembre 2025 è risultata pari al 28,3%, rispetto al 27,6% della fine dell’esercizio precedente.

A testimonianza della qualità della propria offerta editoriale, il Gruppo Mondadori ha posizionato, nel corso del 2025, cinque titoli nella classifica dei primi otto più venduti, di cui tre nei primi cinque.

I ricavi dell’esercizio 2025 si sono attestati a 393,3 milioni di euro, in lieve flessione rispetto all’esercizio precedente (-1%). In questo contesto le case editrici Trade hanno evidenziato una performance complessiva in linea con l’anno precedente: nell’ultimo trimestre dell’esercizio è stata registrata, in particolare, una crescita di circa il 2% grazie alla pubblicazione di bestseller internazionali che ha compensato la flessione della prima parte dell’anno, principalmente derivante dall’operazione commerciale effettuata a gennaio 2024 da Star Comics che non è stata riproposta nel 2025; anche i ricavi digitali hanno registrato una stabilità rispetto all’esercizio precedente.

Nel 2025 l’EBITDA Adjusted dell’area Libri Trade si è attestato a 59,3 milioni di euro, evidenziando una prevista contrazione del 4,3% rispetto ai 62 milioni di euro del 2024, riconducibile a fenomeni che hanno impattato negativamente solo la prima parte dell’anno (il minor margine derivante dalla scadenza, ad aprile 2024, della concessione relativa alle attività nell’area del Colosseo; e la mancata riproposizione, nel 2025, dell’operazione commerciale dell’editore Star Comics).

Si sottolinea che, al netto di questi fenomeni straordinari, l’EBITDA Adjusted è risultato in crescita del 3,8% nell’intero esercizio, mentre nell’ultimo trimestre del 2025 l’Area ha registrato una crescita dell’EBITDA Adjusted nell’intorno di 2,5 milioni di euro grazie alla significativa performance dei ricavi delle pubblicazioni editoriali.

  • LIBRI EDUCATION

Il mercato dei libri di testo per la Scolastica (Primaria + Secondaria) ha fatto registrare nel 2025 una lieve contrazione rispetto all’esercizio precedente, stimata a valore nell’intorno dell’1%, e una sostanziale stabilità del rapporto venduto/adottato.

Le tre case editrici del Gruppo Mondadori nell’ambito dell’editoria Scolastica hanno conseguito, nell’anno, una quota di mercato (adozionale) pari al 32,5%, che ne conferma la leadership a livello nazionale (+0,7% rispetto all’anno precedente). Tale risultato è il frutto di una crescita in tutti i segmenti.

Nel 2025, le attività del settore della scolastica hanno registrato complessivamente ricavi per 230,3 milioni di euro, mostrando una sostanziale stabilità rispetto al 2024 (233,3 milioni di euro, -1,3%); a fronte di una continua riduzione del numero degli studenti, le case editrici del Gruppo Mondadori hanno assistito a una tenuta del rapporto venduto/adottato della scuola secondaria di primo e secondo grado, dopo il ridimensionamento avvenuto nel 2024.

L’EBITDA Adjusted dell’area Libri Education si è attestato a 64,3 milioni di euro, in leggera riduzione rispetto ai 65 milioni di euro registrati nel 2024, in ragione dell’incremento dei costi logistici, già oggetto di revisione migliorativa nelle condizioni contrattuali del nuovo provider operativo a partire dall’esercizio 2026. Nonostante ciò, la redditività conseguita dall’area, nel 2025 pari a circa il 28%, si è mantenuta stabile grazie alla minor incidenza dei costi industriali, in particolare del minor costo di acquisto della carta, al quale si aggiunge l’attenta gestione dei costi discrezionali di promozione commerciale e un contenimento dei costi di struttura.

  • RETAIL

In un mercato del libro in calo, l’area Retail del Gruppo Mondadori ha mostrato un’ottima resilienza con una crescita a sell-out pari all’1,7% facendo registrare, per il quinto anno consecutivo, una performance nettamente superiore al mercato (di 3,9 punti percentuali); di conseguenza, la market share di Mondadori Retail si attesta al 13,7% del mercato del libro (+0,5% rispetto all’anno precedente), segnando un’ulteriore progressione grazie al contributo dei negozi diretti e in franchising, la cui quota di mercato nel canale fisico sfiora il 20%.

Il processo di trasformazione avviato negli ultimi anni ha consentito un miglioramento delle performance operative e gestionali, come testimoniano i dati economici dell’esercizio 2025 che hanno evidenziato un’ulteriore crescita dei ricavi e dei margini.

L’area Retail (che, dal 1° dicembre 2025 include anche i ricavi e i margini delle attività di MA Retail) ha registrato ricavi complessivi per 220,3 milioni di euro, con una variazione positiva di 4,8 milioni di euro, equivalente a una crescita del 2,2% rispetto all’esercizio precedente.

L’incremento dei ricavi a livello organico, pari al +1,5%, sarebbe stato ancora più importante (pari al 4,2%) senza l’impatto (pari a circa 1,5 milioni di euro nel 2025) derivante dalla chiusura temporanea, per restyling, della libreria Rizzoli Milano e dei problemi tecnici legati al lancio della nuova piattaforma omni-canale che hanno impattato negativamente per circa 4 milioni di euro sui ricavi del canale e-commerce.

Nell’esercizio 2025 l’EBITDA Adjusted è stato pari a 19,7 milioni di euro, evidenziando una sensibile crescita, di quasi il 18%, rispetto all’esercizio precedente. Tale risultato, nonostante il già citato l’impatto negativo (pari a 0,5 milioni di euro) legato al restyling della libreria Milano Rizzoli, conferma una progressione e un costante miglioramento delle performance che prosegue da diversi anni.

  • MEDIA

Nell’esercizio 2025, l’area Media ha registrato ricavi per 145,2 milioni di euro, mostrando un lieve calo dell’1,4% rispetto all’esercizio precedente, risultato di una rilevante crescita della componente Digital che ha quasi compensato la strutturale flessione fatta registrare dalle attività tradizionali.

In particolare:

  • le attività digitali, che rappresentano oltre il 50% circa dei ricavi complessivi dell’area, hanno mostrato, nell’esercizio 2025, una crescita pari al 4,5% (+1,4% circa a parità di perimetro) derivante in particolare da:
  • la positiva performance del segmento del MarTech (+5,3%);
  • gli ottimi risultati rilevati dalle social agency e il contributo di Fatto in casa da Benedetta (+4% circa);
  • le attività tradizionali in ambito print, sono risultate in flessione del 7% circa, a causa della contrazione strutturale delle vendite congiunte e delle diffusioni.

L’EBITDA Adjusted dell’area Media dell’esercizio 2025 si è attestato a 22,5 milioni di euro, con una crescita, pari all’11,2% rispetto all’esercizio precedente, ascrivibile sia al segmento delle attività tradizionali sia a quelle digitali.

L’EBITDA margin dell’area ha fatto registrare una crescita di quasi 2 punti percentuali dal 13,7% al 15,5%.

SINTESI DEI RICAVI CONSOLIDATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2025

I ricavi consolidati del quarto trimestre del 2025 si sono attestati a 227,1 milioni di euro, mostrando rispetto al pari trimestre dell’esercizio precedente, un lieve calo dello 0,8% circa.

L’EBITDA Adjusted è stato pari a 29,5 milioni di euro, in crescita di oltre il 20% rispetto ai 24,3 milioni di euro del quarto trimestre 2024, ascrivibile alle aree Libri Trade e Retail che hanno registrato, rispettivamente:

  • un EBITDA Adjusted in incremento di 2,5 milioni di euro per effetto del maggior margine derivante dalla crescita dei ricavi editoriali nel periodo;
  • un margine in crescita di 2,2 milioni di euro, rispetto all’ultimo trimestre dello scorso esercizio, derivante dalla buona performance dei negozi diretti (che a dicembre includono anche le librerie della società MA Retail).

Il risultato netto del Gruppo, dopo la quota di pertinenza di terzi, è positivo per 2,3 milioni di euro, in crescita di 1,4 milioni di euro rispetto al pari trimestre dell’esercizio 2024, per effetto del maggiore risultato ante imposte nonostante i minori proventi derivanti dalla gestione delle partecipazioni.

RISULTATI DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.

Il conto economico della Capogruppo al 31 dicembre 2025 ha registrato il medesimo risultato netto del bilancio consolidato, pari a un utile di 54 milioni di euro (60,2 milioni di euro nel 2024), in virtù del fatto che la Società, per la valutazione delle proprie partecipazioni nel bilancio separato, ha scelto di utilizzare il metodo del patrimonio netto (Equity).

I ricavi, che sono costituiti dai costi delle strutture centrali oggetto di riaddebito alle società controllate, pari a 49 milioni di euro, risultano in incremento del 6,5% rispetto all’esercizio precedente, per effetto di maggiori addebiti (relativi ai servizi IT, servizi amministrativi e agli spazi occupati) legati all’ampliamento del perimetro delle società gestite.

L’EBITDA Adjusted del 2025 (negativo per 7,1 milioni di euro rispetto a -5,9 milioni di euro del 2024) presenta un decremento rispetto all’esercizio precedente per effetto di maggiori costi IT legati al progetto relativo alla migrazione in Cloud dei sistemi informativi di Gruppo.

L’esercizio 2025 presenta un EBITDA reported negativo per 8,9 milioni di euro, rispetto all’esercizio 2024  (-7,5 milioni di euro), anche per effetto di maggiori oneri straordinari relativi ai costi sostenuti per le attività di consulenza sulle operazioni straordinarie.

PROPOSTA DI DISTRIBUZIONE DEL DIVIDENDO PARI A 0,154 EURO PER AZIONE ORDINARIA

Sulla base dei risultati dell’esercizio 2025, il Consiglio di Amministrazione propone alla prossima Assemblea degli Azionisti in programma per il 21 aprile 2026, di corrispondere ai propri azionisti a titolo di dividendo, 0,154 euro per azione, in crescita del 10% per complessivi circa 40 milioni di euro.

Tale importo corrisponde a un payout di quasi il 75% dell’utile netto 2025 e a un dividend yield pari al 7,3% rispetto al prezzo dell’azione al 31 dicembre 2025.

Il dividendo, anche in conformità alle disposizioni del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A. e in continuità con l’esercizio precedente, sarà pagato in due tranche paritetiche:

  • importo unitario di 0,077 euro per ciascuna delle azioni ordinarie (al netto delle azioni proprie) in circolazione alla record date di seguito indicata, dal 20 maggio 2026 (payment date), con stacco cedola n. 27 in data 18 maggio 2026 (ex date) e con data di legittimazione al pagamento del dividendo, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF (record date) il 19 maggio 2026;
  • importo unitario di 0,077 euro per ciascuna delle azioni ordinarie (al netto delle azioni proprie) in circolazione alla record date di seguito indicata, dal 25 novembre 2026 (payment date), con stacco cedola n. 28 in data 23 novembre 2026 (ex date) e con data di legittimazione al pagamento del dividendo, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF (record date) il 24 novembre 2026.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO 2025

In data 1° gennaio 2026 ha avuto effetti la scissione infragruppo per cui le attività digitali precedentemente in Mondadori Media S.p.A. sono confluite nella società di recente costituzione Mondadori Digital S.p.A., interamente detenuta dalla capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.. Il nuovo assetto è coerente con l’organizzazione societaria del Gruppo Mondadori, che vede una distinta perimetrazione gestionale per ogni area di business: Libri Trade, Libri Education, Retail e, dal 1° gennaio 2026, Media e, appunto, Digital.

In data 15 gennaio 2026 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha perfezionato – in esecuzione del contratto sottoscritto e comunicato al mercato il 29 dicembre 2025 – l’acquisizione del 58,84% di Edilportale.com S.p.A., società attiva a livello internazionale nello sviluppo di contenuti, servizi e piattaforme nei mercati dell’architettura, del design e dell’edilizia, anche attraverso il marchio Archiproducts.

Il corrispettivo dell’operazione – interamente corrisposto per cassa alla data – è pari a 31,2 milioni di euro e riflette un Enterprise Value (100%) pari a 50 milioni di euro e una PFN media stimata positiva per 3 milioni di euro.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE

Il Consiglio di Amministrazione – a seguito della scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025 della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 16 aprile 2025 – proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti, programmata per il 21 aprile 2026, il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di acquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie.

Di seguito i principali elementi, in linea con quelli relativi all’autorizzazione in scadenza, della proposta del Consiglio di amministrazione:

  •   Motivazioni

Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:

  • utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
  • utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
  • compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
  • disporre eventualmente, ove ritenuto strategico dal Consiglio di Amministrazione, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
  • disporre delle azioni proprie al servizio di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari istituiti ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché di programmi di assegnazione gratuita di azioni ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione della Società o agli Azionisti.
  •   Durata

La durata dell’autorizzazione all’acquisto è richiesta a decorrere dalla data dell’eventuale delibera di approvazione della proposta da parte dell’Assemblea, fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, e comunque per un periodo non superiore ai 18 mesi successivi alla data medesima. L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è richiesta senza limiti temporali in considerazione dell’assenza di limiti temporali ai sensi delle vigenti disposizioni normative e dell’opportunità di consentire al Consiglio di Amministrazione di avvalersi della massima flessibilità, anche in termini di tempistica, per effettuare gli eventuali atti di disposizione delle azioni.

  •   Numero massimo di azioni acquistabili

L’autorizzazione consentirebbe l’acquisto, in una o più volte e anche in più tranche, di un numero massimo di azioni ordinarie del valore unitario nominale di euro 0,26, che – tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società e delle azioni che dovessero essere eventualmente acquisite da società controllate – non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale.

In conformità all’art. 2357, comma 1, Cod. Civ., le operazioni di acquisto saranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato al momento dell’effettuazione di ciascuna eventuale operazione di acquisto. L’autorizzazione includerebbe la facoltà di disporre successivamente delle azioni proprie acquisite, in tutto o in parte, in una o più volte e anche prima di avere esaurito il numero massimo di azioni acquistabili.

  •   Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo

Gli acquisti verrebbero effettuati in conformità agli artt. 132 del TUF, 144-bis, comma 1 lettere b) e d-ter) del Regolamento Emittenti, e così:

(i) sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione, secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, nonché in osservanza di ogni altra normativa vigente, anche comunitaria.

(ii) con le modalità stabilite dalle prassi di mercato ammesse dalla Consob, di cui al combinato disposto dell’art. 180, comma 1, lett. C) del TUF e dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 596 del 16 aprile 2014 (le “Prassi di Mercato Ammesse”).

Inoltre, le operazioni di acquisto di azioni potranno essere effettuate anche con le modalità previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, dell’esenzione di cui all’art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato con riferimento all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione di mercato.

Gli atti di disposizione delle azioni proprie potranno essere effettuati, in una o più volte e anche prima di avere eventualmente esaurito il quantitativo massimo di azioni proprie acquistabile, sia mediante alienazione delle stesse sui mercati regolamentati sia secondo le ulteriori modalità di negoziazione conformi alla normativa, anche comunitaria, vigente e alle Prassi di Mercato Ammesse, ove applicabili. La proposta di autorizzazione prevede che gli acquisti siano effettuati a un prezzo unitario, conforme alle eventuali prescrizioni regolamentari, anche comunitarie, o prassi di mercato ammesse pro tempore vigenti, ove applicabili, fermo restando che il corrispettivo minimo e massimo di acquisto sarà determinato per un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del titolo Mondadori del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, aumentato del 10%. In ogni caso – salvo eventuali diverse determinazioni di prezzi e di volumi derivanti dall’applicazione delle condizioni previste dalle Prassi di Mercato Ammesse – tale prezzo sarà individuato in conformità alle condizioni di negoziazione stabilite dal Regolamento Delegato (UE) n. 1052 dell’8 marzo 2016 e, in particolare:

  • non potranno essere acquistate azioni a un prezzo superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto;
  • in termini di volumi, i quantitativi giornalieri di acquisto non eccederanno il 25% del volume medio giornaliero degli scambi del titolo Mondadori registrato nei 20 giorni di negoziazioni precedenti le date di acquisto ovvero nel mese precedente il mese della comunicazione richiesta dall’art. 2 paragrafo 1 del Regolamento (UE) n. 1052/2016.

In termini di corrispettivi, le operazioni di vendita o gli altri atti di disposizione delle azioni proprie saranno effettuate:

  • se eseguite in denaro, a un prezzo non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario – Euronext Milan – organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione;
  • se eseguite nell’ambito di eventuali operazioni straordinarie secondo i termini economici da determinarsi da parte del Consiglio di Amministrazione in ragione della natura e delle caratteristiche dell’operazione, anche tenendo conto dell’andamento di mercato del titolo Mondadori;
  • se eseguite al servizio dei Piani di Performance Share in conformità alle condizioni e modalità di cui alle delibere assembleari istitutive dei Piani stessi nonché ai relativi regolamenti.

Alla data odierna Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene complessive n. 1.460.697 azioni proprie (pari allo 0,558% del capitale sociale).

Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla vigente normativa.

ATTRIBUZIONE DI AZIONI NELL’AMBITO DEL PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2023-2025: INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 84-BIS, COMMA 5 REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, a fronte della verifica a consuntivo del conseguimento degli Obiettivi di Performance sottesi al Piano, e sentito il Comitato Remunerazione e Nomine, di attribuire – con data di corresponsione 14 maggio 2026 – complessivamente n. 853.813 azioni Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. a complessivi n. 19 beneficiari, in attuazione delle previsioni contenute nel “Piano di Performance Share 2023-2025” adottato dall’Assemblea degli Azionisti in data 27 aprile 2023 (il “Piano 2023-2025”).

Si ricorda che il Piano 2023-2025 attribuisce ai relativi beneficiari il diritto di ricevere, su base gratuita, azioni della Società detenute quali azioni proprie a condizione che, alla scadenza del periodo di riferimento di tre esercizi, siano raggiunti gli obiettivi di performance specificati nel Piano medesimo.

I beneficiari del Piano 2023-2025, sono l’Amministratore Delegato, il CFO e 17 manager identificati nominativamente dall’Amministratore Delegato, su delega del Consiglio di Amministrazione.

Le caratteristiche del Piano sono compiutamente riportate nella relazione degli amministratori all’assemblea del 27 aprile 2023 e nel documento informativo predisposto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 disponibili sul sito www.gruppomondadori.it nella sezione Governance, al cui contenuto si rinvia.

In allegato sono riportate le informazioni richieste dallo schema 7 dell’allegato 3A del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 per dare conto dell’attribuzione di azioni nell’ambito del richiamato Piano 2023-2025.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI PERFORMANCE SHARE RIFERITO AL TRIENNIO 2026-2028

Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e in continuità con l’applicazione dello strumento performance share per la remunerazione di medio-lungo termine degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici, di sottoporre, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, all’approvazione dell’Assemblea ordinaria del 21 aprile 2026, l’istituzione di un Piano di Performance Share riferito al triennio 2026-2028, riservato all’Amministratore Delegato, al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager della Società che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o amministrazione con la Società o con le società controllate dalla stessa alla data di attribuzione delle azioni.

Con l’adozione del Piano la Società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio-lungo termine, con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.

Il Piano prevede l’assegnazione ai beneficiari di diritti all’attribuzione a titolo gratuito, di azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi di performance misurati alla fine del periodo triennale di performance.

Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda, sia indicatori di natura non economico-finanziaria legati a temi ESG.

Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Performance Share 2026-2028, dei soggetti destinatari e degli elementi relativi alle caratteristiche del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo approvato dal Consiglio di amministrazione ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI INCENTIVAZIONE A BREVE TERMINE (MBO) 2026

Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, l’adozione di un Piano di incentivazione a breve termine (MBO) per l’esercizio 2026.

Il Piano, riservato ai medesimi destinatari del Piano di Performance Share 2026-2028, disciplina la determinazione, subordinata al conseguimento di specifici obiettivi di performance individuali e di Gruppo, della Remunerazione Variabile annuale (MBO) riferita all’esercizio 2026. In particolare, il Piano prevede un meccanismo, su base volontaria, di conversione in azioni Mondadori di una componente percentuale pari al 15% o al 30%, della Remunerazione Variabile medesima nonché di erogazione di una ulteriore componente “bonus” in azioni, pari al numero delle azioni derivanti dalla conversione.

L’eventuale attribuzione della componente complessiva in azioni avverrebbe al termine di un periodo di differimento di 24 mesi rispetto alla data di maturazione dell’MBO.

Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Incentivazione a breve termine MBO 2026, dei soggetti destinatari e degli elementi relativi alle caratteristiche del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo approvato dal Consiglio di Amministrazione ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

RENDICONTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ 2025 AI SENSI DEL D. LGS 125/2024 E PIANO DI SOSTENIBILITÀ 2026 – 2028

La Relazione del Consiglio di Amministrazione sull’andamento della gestione del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2025 include la Rendicontazione di Sostenibilità, coerentemente con le richieste del D.Lgs 125/2024 che ha recepito in Italia la direttiva “Corporate Sustainability Reporting Directive” (CSRD).

I contenuti approfonditi nella Rendicontazione 2025 del Gruppo sono stati individuati sulla base dei risultati ottenuti a seguito dell’analisi di doppia rilevanza (Materialità d’Impatto e Materialità Finanziaria), svolta coerentemente con i nuovi Standard di Rendicontazione di Sostenibilità europei (ESRS). L’analisi ha permesso di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità significativi al fine, da una parte, di fornire una visione completa delle performance ambientali, sociali e di governance dell’azienda, dall’altra di delineare il perseguimento della creazione di valore nel lungo termine a beneficio di tutti gli stakeholder rilevanti per il Gruppo Mondadori.

Nel 2025 l’attività di stakeholder engagement, finalizzata alla valutazione degli impatti materiali, è stata attuata, in continuità con gli anni precedenti, attraverso il coinvolgimento di dipendenti, insegnanti e lettori (clienti delle librerie Mondadori Store), estendendola anche agli analisti finanziari e ad alcuni fornitori strategici.

Tra le azioni messe in atto nel corso dell’esercizio a sostegno degli obiettivi del Piano di Sostenibilità 2025-2027 si ricordano, in particolare, le seguenti iniziative che pongono un’attenzione specifica sulla dimensione della sostenibilità sociale, accanto a quella ambientale e di governance, in continuità con le direttrici degli esercizi precedenti:

  • l’incremento della percentuale di donne in posizioni manageriali, pari al 40% dei dirigenti totali;
  • la valorizzazione del capitale umano, attraverso attività di D&I e programmi di formazione e potenziamento delle competenze alle quali ha aderito il 91% della popolazione aziendale;
  • l’adozione di una nuova Policy sui diritti umani, che promuove la libertà di pensiero critico, la ricchezza della diversità e la crescita costante delle nostre persone;
  • lo sviluppo di iniziative per la promozione della lettura, attraverso incontri nelle scuole e nelle biblioteche, nonché la crescente produzione di contenuti accessibili, tra cui il catalogo degli audiolibri dei Libri Trade, e la produzione nell’area Scolastica di una larga maggioranza di novità in formato liquido accessibile.

Elevata l’attenzione del Gruppo Mondadori anche nei confronti delle tematiche ambientali attraverso un insieme di progetti che hanno determinato, tra gli altri la riduzione degli impatti energetici con azioni che hanno riguardato prevalentemente la sede del Gruppo con una diminuzione di oltre il 60% dei consumi; la revisione costante dei processi produttivi e logistici, ai quali si affianca, nell’ambito della governance, la definizione di un Codice di Condotta fornitori a sostegno dell’impegno lungo tutta la catena del valore.

Con il Piano di Sostenibilità 2026-2028 approvato oggi, il Gruppo Mondadori prosegue nel proprio percorso di sviluppo responsabile con l’obiettivo di consolidare le linee di azione intraprese e introdurre ulteriori obiettivi di miglioramento. I tre pilastri strategici del Piano – Qualità e valore sociale dell’offerta editoriale, Efficienza e responsabilità ambientale della filiera, Valorizzazione e inclusione delle persone – rappresentano un’ulteriore conferma dell’attenzione che l’azienda riserva alla sostenibilità sociale e a principi essenziali quali la diffusione di una cultura inclusiva, lo sviluppo delle conoscenze e il rispetto delle idee.

 

I risultati dell’esercizio al 31 dicembre 2025, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria nel corso di una presentazione prevista oggi alle ore 16. La relativa documentazione sarà disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors). I giornalisti potranno seguire lo svolgimento della presentazione anche in webcast, collegandosi al numero telefonico +39028020927 e via web https://www.c-meeting.com/web3/join/MKRA9NDNUBPJNA

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Alessandro Franzosi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

 

In allegato (nel pdf completo):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
  2. Conto economico consolidato
  3. Conto economico consolidato – quarto trimestre
  4. Cash flow di Gruppo
  5. Situazione patrimoniale-finanziaria di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
  6. Conto economico di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
  7. Rendiconto finanziario di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
  8. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati
  9. Informazioni ex schema 7 dell’allegato 3a del Regolamento Consob n. 11971/1999

[1] Sulla base della capitalizzazione di mercato al 31.12.2025

[2] Fonte GFK, Dicembre 2025